Catégorie: per l'Italia
Piattaforma di convergenza dell’Associazione d’Obiettori alla Crescita (Association d’Objecteurs de Croissance – AdOC)
Piattaforma definita all’Assemblea costitutiva di Beaugency (Francia)
Di fronte alla crisi multidimensionale, noi opponiamo la radicalità e la coerenza dell’obiezione alla crescita.
Dopo la campagna Europa-Decrescita (Europe-Décroissance), prima esperienza di campagna politica nazionale attorno alle idee della Decrescita, perché non avere l’audacia di continuare questa avventura di un movimento politico i cui obiettivi sono l’emancipazione, il benessere, e la felicità individuale e collettiva nella semplicità volontaria? E di conseguenza, l’audacia di proporre alle persone, alle associazioni, ai collettivi, alle reti, informali o organizzate, una piattaforma per definire i contorni del nostro approccio, per s’aprire a tutte quelle e a tutti quelli che potrebbero rispecchiarsi al fine di costruire insieme degli altri mondi ecologicamente e socialmente responsabili, umanamente decenti e democratici?
La società della crescita accumula drammaticamente tutte le crisi: energetica, ambientale, sociale, economica, culturale, politica. Ma si tratta in fin dei conti, di un solo sconvolgimento: un mondo divenuto inumano, come se la credenza in un “sempre più” fosse sufficiente a dare senso alla vita dell’uomo.
Di fronte alla radicalità di queste crisi, noi opponiamo un’altra coerenza: quella delle uscite immediate dal capitalismo e da ogni sorta di produttivismo, attraverso tutte le alternative concrete di vita già esistenti o ancora da creare. Questa coerenza è la nostra radicalità. Noi non vogliamo un altro sviluppo, un’altra crescita, un altro consumo, un altro produttivismo. Noi vogliamo uscire dalla religione della crescita che aumenta le disuguaglianze, che divora le risorse, che distrugge la biodiversità, che confisca la dignità umana.
Anche se una crescita infinita in un mondo finito fosse possibile, una crescita infinita rimarrebbe assurda. Come allora aprire delle piste verso degli altri mondi?
Di fronte alla strategia classica di una necessaria conquista del potere per cambiare la società, noi opponiamo la radicalità e la coerenza di una Strategia della Lumaca (Stratégie de l’Escargot)
La Decrescita non deve solamente essere l’obiettivo di un tale progetto, ma deve anche essere la pista e il metodo di tale progetto. La strategia politica della Decrescita è una strategia di rottura e non di accompagnamento. Questa Strategia della Lumaca implica prima di tutto l’abbandono dell’illusione che sia necessario e sufficiente conquistare il potere per cambiare il mondo, in modo riformatore o rivoluzionario. Noi non vogliamo conquistare il potere, ma agire contro le dominazioni, indebolendo i poteri, e creare, senza attendere, le condizioni di un controllo del senso delle nostre vite.
Ciononostante, il nostro rifiuto delle piste assurde della mondializzazione commerciale non deve spingerci nelle piste, senza uscita, dei ripiegamenti individualisti o isolazionisti. Perciò l’Associazione D’Obiettori alla Crescita (AdOC) intende impegnarsi politicamente per l’emancipazione individuale e sociale, senza precludersi nessuna azione politica, attraverso:
• La presenza non elettoralistica nel campo politico classico, attraverso le manifestazioni, le petizioni, le campagne elettorali, gli eletti, i sostegni critici e puntuali a delle maggioranze, per permettere l’avanzare e la perpetuazione delle sperimentazioni sociali, ecologiche e politiche.
• Le sperimentazioni e le uscite immediate dal capitalismo, attraverso le alternative concrete e i contro-poteri.
• Il progetto, attraverso le uto-piste (uto-pistes) messe in coerenza.
Per non ridurre la nostra resistenza a delle opposizioni, ri-politicizziamo la società e ri-socializziamo la politica.
Se non basta resistere, ma occorre anche presentare una piattaforma che faccia iniziare localmente il globale, noi proponiamo una Decrescita serena e conviviale:
• Al centro del nostro progetto, le ri-localizzazioni: abitare, muoversi, fabbricare, distribuire, scambiare, decidere. Queste sono per gli Obiettori alla Crescita le sole piste sensate per ritrovare il controllo dei nostri usi, dell’organizzazione del nostro territorio e per riappropriarci dei nostri modi di vita e condividere i Beni pubblici.
• L’incoraggiamento e la legalizzazione delle monete locali e degli altri sistemi di scambio locali non speculativi.
• Per permettere l’attività voluta e la fine del lavoro imposto: una dotazione incondizionata d’autonomia (DIA).
• Un reddito massimo autorizzato (RMA) il cui scarto dalla DIA è fissato democraticamente.
• La gratuità dei servizi pubblici e degli usi riconosciuti come socialmente utili e ecologicamente responsabili.
• La gratuità del buon uso dell’acqua, della terra e di tutte le risorse di prima necessità e il rincaro o il divieto del loro uso smodato.
• L’uscita dalla società del consumismo, della concentrazione, e dello scempio energetico: dalla minaccia distruttrice del nucleare all’automobile.
• La rinuncia al culto della tecnologia che impone una società degli schermi e dei beni al posto di una società dei legami, quelli della solidarietà, attraverso la cooperazione e la condivisione.
• Emancipare l’educazione e le culture dai modelli della competizione e della concorrenza.
• La messa all’opera della democrazia: arrestare i condizionamenti mediatici e pubblicitari, operare delle scelte collettive sugli orientamenti economici, ri-localizzare i controlli democratici, creazione di salvaguardie contro il potere (mandati elettorali corti, revocabili e non cumulabili, monopolio dei rappresentanti del popolo sull’elaborazione delle leggi, diritto di voto effettivamente universale)
Per continuare la costruzione di questa piattaforma….
Beaugency, il 19 settembre 2009
contact-adoc@ml.les-oc.info
http://www.adoc-france.org
AdOC, Pallières, 30140 Thoiras
Appello rilocalizziamo Copenhagen
Dal 7 al 19 dicembre 2009 a Copenhagen si terrà la Conferenza internazionale che definirà quale seguito dare al protocollo di Kyoto.
A l’occasione di questo evento una serie di mobilitazioni internazionali sono previste al fine dei fare pressione sui negoziatori affinché un accordo adeguato venga raggiunto. Delle delegazioni da tutte le parti del mondo andranno a Copenhagen e organizzeranno delle azioni sul posto.
Se inviare dei delegati per seguire e intervenire nei dibattiti è indispensabile, noi crediamo che ciò non sia tuttavia insufficiente vista la posta in gioco.
In effetti, dalla firma del protocollo di Kyoto nel 1997, la situazione si è molto degradata, ma anche molte proposte alternative si sono sviluppate. Da una parte, la situazione è peggiorata perché gli stravolgimenti climatici causati dall’uomo, ormai irrefutabili, continuano a aumentare a causa della logica stessa del sistema attuale che può funzionare solo e soltanto sulla base di una produzione e di un consumo sempre maggiori. La comunità scientifica propone una riduzione del 50% delle emissioni dei gas a effetto serra per il 2050 a livello globale (che significa una riduzione dell’80% per i paesi ricchi) per mantenere l’aumento della temperatura sotto i 2°C al di là dei quali la situazione diventerebbe incontrollabile. Questo obiettivo è irraggiungibile rimanendo nel sistema attuale, anche se tutte le volontà fossero riunite. Se si aggiunge il fatto che gli effetti congiunti delle recenti crisi finanziarie, alimentare e dei conflitti armati, non possiamo che temere il peggio per l’avvenire.
D’altra parte, le proposte alternative si sono sviluppate sotto molteplici forme: presa di coscienza e sviluppo della responsabilità individuale, creazione di variegate alternative collettive, lancio di progetti politici come quello della Decrescita e delle città lente. Tra le caratteristiche comuni a questi movimenti, oltre alla necessaria sobrietà individuale e collettiva, una pratica essenziale è la costituzione direttamente da parte delle popolazioni interessate di una ri-localizzazione di tutta una serie di attività che possono essere gestite localmente, integrando gli aspetti ecologici, economici, sociali e politici.
La tenuta della Conferenza di Copenhagen è un’occasione unica per mettere in luce e rinforzare questi movimenti e l’alternativa globale che questi movimenti portano con loro: un progetto di una società radicalmente opposta a quella proposta dai devastatori del pianeta Terra. Perché si tratta veramente oggi di un confronto tra due modelli opposti di società: il primo, assassino, il secondo garante della vita sulla Terra.
Per questo che noi proponiamo di ri-localizzare Copenhagen.
Molti di noi non andranno a Copenhagen per delle ragioni di scelta personale o semplicemente per mancanza di disponibilità e delle risorse. Ciononostante, non vogliamo rimanere spettatori della mascherata che rischiamo di subire.
Noi proponiamo quindi:
di creare ovunque dei collettivi locali federando localmente le alternative, le iniziative e i movimenti di ogni tipo
di programmare delle azioni congiunte durante il periodo della Conferenza, con il momento culminante il 12 dicembre, giornata fissata per la mobilitazione internazione.
Di preparare un appello internazione alla creazioni di collettivi locali
Questo appello è stato lanciato a l’occasione della Settimana della Resistenza (la Semaine de résistanceà a Notre-Dame-des-Landes (Loire-Atlantique, Francia), l’8 agosto 2009.
Etat sur la décroissance en Italie
Mouvements (triés en ordre décroissance selon mon idée de décroissance)
Partito Per La Decrescita
http://www.partitodecrescita.it/
Le Parti Pour La Décroissance est un parti politique lancé en 2007, par Massimo Corbucci et Paolo Gabrini pour construire un projet politique pour les idées de la décroissance.
Je suis le Web-master.
100 environs « membres », inscrits en ligne. Il ne demande pas de cotisation. Pas d’élus.
Associazione per la Decrescita
http://www.decrescita.it
Association pour la Décroissance - Réseau pour la décroissance sereine, pacifique et solidaire
Decrescita.it est le site de l'Association pour la décroissance, qui est l’instrument web du réseau, qui demeure leur structure de référence. Se reconnaître étant un "réseau" signifie pour eux être un ensemble de réalités qui, dans leurs territoires, donnant lieu à des initiatives, tout en s'appuyant sur des principes communs.
Chacun membre du réseau peut devenir un promoteur de rencontres, des expériences culturelles et politiques
Mauro Bonaiuti, professeur universitaire, est le promoteur plus en vue de ce réseau.
Serge Latouche est l’auteur du Manifeste du réseau et donc des principes communs
Le réseau a été crée en 2005 et a une dizaine des nœuds http://www.decrescita.it/modules/wiwimod/index.php?page=Dove+siamo
Ils font a une revue enligne Decrescita à parution irrégulière
Movimento Per La Decrescita Felice
http://www.decrescitafelice.it/
Le Mouvement pour la décroissance heureuse est une association lancée en 2007, par Maurizio Pallante, expert énergétique, pour la mise en réseau des expériences des individus, associations, comités, et pour marcher ensemble vers la mise en œuvre de la décroissance.
Le Mouvement a une dizaine de collectifs.
http://www.decrescitafelice.it/?page_id=302
Le Mouvement est éditeur d’un ouvrage collectif « Un programme politique pour la Décroissance/Un programma politico per la Decrescita », mais la direction ne veut pas s’engager politiquement.
Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it
Comique/journaliste qui gère un blog très lu en Italie. Beppe Grillo soutient la décroissance, Maurizio Pallante, Italia dei Valori, un petit parti de centre gauche, et des listes pour les municipales « Liste civiche a 5 stelle » qui doivent respecter la charte suivante, mais il est ouvertement contre les partis politiques nationaux:
Les communs déterminent la vie quotidienne de chacun de nous. Ils peuvent nous empoisonner avec un incinérateur ou commencer le tri des déchets. Concevoir des parcs pour les enfants ou des ports pour les spéculateurs. Construire des parkings ou des crèches. Privatiser l'eau ou la garder sous leur contrôle. Des communs à cinq étoiles on doit repartir à faire de la politique avec des listes civiques pour l'eau, l'environnement, les transports, l'énergie et le développement
1. Eau publique
2. Dépuration des eaux usées obligatoire
3. Expansion des espaces verts urbains
4. Permis de construire uniquement pour la démolition et la reconstruction des bâtiments ou des changements d'usages pour les sites industriels
5. Plan pour les transports publics respectueux de l'environnement et pour le réseau de pistes cyclables
6. Plan de mobilité pour les personnes handicapées
7. Gratuité pour les résidents de la connectivité Internet au sein de la communauté
8. Points publics pour le télétravail
9. Zéro déchet
10. Développement de sources d'énergie renouvelable
11. L'efficacité énergétique
12. Encourager la production locale
Il y a 336 groupes locaux
27 listes pour les municipales
500.000 accès par jour à son blog
Movimento Zero
http://www.movimentozero.org
Mouvement Zéro est un mouvement politique et culturel fondé par Massimo Fini qui propose :
• Non à la globalisation d'hommes de capitaux des marchandises et des droits
• Non au capitalisme et au marxisme, deux figures de la même médaille, l'industrialisme
• Non au mysticisme du travail, de dérivation capitaliste ou marxiste
• Non à la démocratie représentative
• Non aux oligarchies politiques et économiques
• Oui à l'autodétermination des peuples
• Oui aux petites patries
• Oui au retour graduel, limité et raisonné, à formes d'autoproduction et autoconsommation
• Oui à la démocratie directe dans des sociétés des tailles humaines (limitées et contrôlables)
• Oui au droit des peuples de se filer de soi la propre histoire, sans supervisions humanitaires
• Oui à la désobéissance civile globale
Ils ont un mensuel Il ribelle Le rebel http://www.ilribelle.com/
Unimondo
http://www.unimondo.org/
Nœud italien du réseau mondial Oneworld, et ce nœud parle de décroissance.
Slow Food
http://www.slowfood.it/
Slow Food a été fondée par Carlo Petrini en 1986.
86000 adhérents, en Italie et à l’international
Présente en 130 pays
1000 collectifs à l’international et 410 collectifs en Italie
Città Slow
http://www.cittaslow.net/
Le réseau Villes Lentes
Environs 70 villes adhérentes
Media qui relais des informations sur la décroissance
Carta
http://www.carta.org
Charte est un moyen de communication sociale. Il fait un hebdomadaire et un mensuel à diffusion nationale. Le site offre aussi un journal quotidien en pdf. Ils réalisent aussi une transmission radio de 20 minutes par semaine. Ils font des livres et documentaires vidéo.
Il y a une section spéciale sur la Décroissance.
Caterpillar
http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/
Emission radio sur Radio2 sur l’actualité et la satire politique, qui aborde les thèmes de la décroissance et propose des campagnes pour la décroissance.
Indymedia
http://italy.indymedia.org/
Relais italien d’indymedia.org avec des news sur la décroissance
Peacelink
http://www.peacelink.it
Peacelink est "une association volontaire de l'information de 1992 qui offre une alternative à la proposition des grands groupes de média et de la télévision. Peacelink travaille avec des associations bénévoles, les enseignants, les éducateurs et travailleurs sociaux qui s'occupent de la paix, la non-violence, droits de l'homme, la libération des peuples opprimés, de l'environnement et de la liberté "d'expression. Tous les bénévoles Peacelink effectuent leur travail à titre gratuit, ils donnent la voix à ceux qui n'ont pas de voix.
Peacelink communique sur la décroissance
Come Don Chisciotte
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
Site d’information indépendante qui publie des articles sur la décroissance.
Il consapevole
http://www.ilconsapevole.it/
Revue d’information indépendante qui parle de décroissance
Mouvements locaux
Il y a plusieurs collectifs, nœuds, associations, listes pour la décroissance au niveau local et indépendant des réseaux/mouvements nationaux. En conséquence, leur visibilité est réduite à niveau national :
http://pioltello.wordpress.com/
http://www.ecoistitutoticino.org/
http://peppecarpentieri.wordpress.com/category/decrescita/
…cette liste ne se veut pas en conséquence exhaustive
la Bella Tartaruga
una canzone molto educativa
La bella tartaruga:
http://www.youtube.com/watch?v=iw_4CQhZbmU
Il Partito Per La Decrescita e le liste civiche a Cinque stelle
Il Partito Per La Decrescita apprezza l’iniziativa di Beppe Grillo e dei suoi amici relativamente alla costituzione di liste civiche a cinque stelle che si impegnano a includere nel loro programma comunale i 12 punti della Carta di Firenze (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/la-carta-di-firenze.html).
Tuttavia il PPLD
10/26/09 03:00:14 pm, 